INTRODUZIONE ALLA TUTELA QUALITATIVA

 


Lo stato di salute del lago di Bolsena è da considerarsi buono, ma recentemente sono apparsi alcuni segni di stress qualitativo e quantitativo che è necessario seguire con attenzione.

Come già accennato il degrado quantitativo, si manifesta in superficie con il basso livello dell'acqua e l'irrilevante portata dell'emissario. E' un fatto che è sotto gli occhi di tutti: desta preoccupazioni, ma di solito non causa reazioni. Il degrado qualitativo invece (se e quando avviene) si manifesta iniziando dal fondo del lago, e siccome nessuno lo vede, non suscita né preoccupazioni, né reazioni. Il degrado aumenta nell'inconsapevolezza generale, ma il giorno in cui raggiunge la superficie, e tutti lo vedono, è troppo tardi per intervenire.

Il degrado è generalmente dovuto ad un eccessivo "impatto antropico" nel bacino emerso

(agricoltura, insediamenti umani, turismo, scarichi abusivi, ecc.) che causa il rilascio nel lago di composti di Fosforo e Azoto, che sono sostanze "nutrienti" per i vegetali lacustri, in particolare per il fitoplancton.

Direttamente o indirettamente tutti gli organismi animali del lago si cibano di fitoplancton. Giunti alla fine della vita, le loro spoglie, vegetali e animali, cadono sul fondo del lago, dove sono demolite e mineralizzate da una comunità di batteri. A un impatto antropico più grande corrisponde quindi una maggiore quantità di spoglie da demolire.

Se a fondo lago è presente una sufficiente quantità di ossigeno disciolto nell'acqua, la demolizione delle spoglie avviene con processo aerobico, e ciò prova lo stato di buona salute del lago, mentre, in assenza di ossigeno, la demolizione diventa anaerobica. Questo processo, comunemente conosciuto come "putrefazione", è accompagnato da produzione di sostanze tossiche e maleodoranti, e ciò denuncia uno stato di degrado.

L'ossigeno giunge a fondo lago solo una volta l'anno, in inverno, dopo il completo rimescolamento del corpo d'acqua causato dal persistente vento di tramontana.

In condizioni climatiche favorevoli, dopo il rimescolamento, l'ossigeno è presente in tutto il corpo d'acqua, e quindi anche nello strato a contatto del fondo.Qqui si consuma gradualmente, con il trascorrere dei mesi, a causa del processo di demolizione aerobica. Se le spoglie sono relativamente poche, l'ossigeno è sufficiente per demolirle tutte in modo salubre, se invece sono troppe, l'ossigeno si esaurisce prima del rimescolamento invernale successivo. Subentra in tal caso la demolizione putrefattiva con tutti gli aspetti negativi sopra accennati.

Quest'ultima, oltre che essere malsana, rende nuovamente solubile parte dei nutrienti che erano stati resi insolubili durante il precedente processo aerobico. In tal caso al carico esterno di sostanze nutrienti si aggiunge quello interno, moltiplicando il degrado.

Al momento la situazione qualitativa del lago di Bolsena appare sotto controllo, ma essendo al limite occorrono azioni preventive e continui monitoraggi.

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