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ALTRI INDICATORI DELLO STATO TROFICO
Anche qui lo stato di oligotrofia è a sinistra, quello di eutrofia a destra. In alto è illustrata la zona litorale: nei laghi oligotrofici le piante macrofite sono scarse e sono presenti pesci di buona qualità. Nei laghi eutrofici invece le macrofite abbondano e il popolamento ittico è costituito da ciprinidi. In basso è rappresentata la zona pelagica: nei laghi oligotrofici, essendo ben ossigenati, possono vivere, anche al fondo, i salmonidi, fra cui il coregone. La quantità di sedimenti è scarsa. Nei laghi eutrofici si diffondono a partire dal fondo composti solubili del Fosforo e le sostanze tossiche prodotte dai processi di demolizione anaerobica. Questi laghi sono spesso maleodoranti, abitati da pesci di cattiva qualità, producono tossine e mucillaggini, presentano parassiti, sono causa di un forte interrimento dei fondali e non sono balneabili. Ad esempio il nostro pregiato coregone non potrebbe vivere e riprodursi in un simile ambiente. La principale causa della transizione dallo stato originario di oligotrofia a quello di eutrofia è l'aumento degli effetti del carico umano. Per mantenere il nostro lago lontano dall'eutrofia bisogna contenere l'apporto di Azoto e di Fosforo. HomeIndice |